Home page / Risposte alle domande frequenti

Cosa bisogna fare prima dell’intervento?
Le normali analisi del sangue, poiché l’intervento avviene in anestesia locale. Non assumere aspirina per i 15 giorni precedenti l’intervento. I capelli della corona non devono essere troppo corti (almeno 2 cm di lunghezza). Lavarsi i capelli la sera prima dell’intervento con uno shampoo normale. La mattina dell’intervento fare una colazione leggera.

I capelli trapiantati sono più fragili?
No, sono capelli resistenti che cresceranno a vita e che avranno la stessa identica struttura degli altri capelli della corona. Si potranno quindi pettinare normalmente, tagliare, asciugare con l’asciugacapelli, tingere, e così via.

Tutti possono sottoporsi al trapianto dei capelli?
No. Alcune calvizie molto estese con una corona poco folta, un diradamento generalizzato che non risparmia alcuna zona del capo, capelli di scarsa qualità, sono controindicazioni all’intervento.

C’è un’età massima per farsi operare?
No, si può iniziare a rinfoltire la capigliatura a vent’anni, ma anche a 80. A condizione, naturalmente, di essere in buona salute.

L’intervento di trapianto dei capelli è doloroso?
No. I mezzi attuali consentono di addormentare localmente la parte da trattare. Durante l’operazione si può parlare con il chirurgo, ascoltare musica, guardare un video…

La zona ricevente deve essere rasata a zero?
Assolutamente no. In questo intervento si conserva tutto, e si innestano i capelli trapiantati tra quelli già presenti.

Esiste un rischio di infezione o di contaminazione?
No. I capelli trapiantati sono i capelli del paziente, il materiale impiegato per l’intervento è sterile o monouso.

Si può guidare la macchina subito dopo l’intervento?
È consigliabile farsi accompagnare.

Dopo l’intervento di trapianto dei capelli è indispensabile seguire qualche trattamento?
In genere vengono prescritti analgesici per controllare l’eventuale dolore e una terapia antibiotica, da seguire per qualche giorno.

I capelli trapiantati necessitano di una manutenzione particolare?
No, il trapianto dei capelli è un metodo naturale che non richiede trattamenti specifici, né prodotti specifici, né lozioni specifiche. Chi fa uso di una lozione a base di minoxidil potrà ricominciare a usarla 3 settimane dopo l’intervento.

Quali sono le garanzie sul risultato dell’intervento?
La ricrescita è garantita nella misura in cui gli innesti sono stati prelevati, sezionati e impiantati con grande cura. Non tutti i capelli ricresceranno lo stesso giorno alla stessa ora, la ricrescita avviene infatti nel tempo. La perdita fisiologica iniziale prevista riguarda il 5% dei capelli trapiantati.

I capelli trapiantati possono cadere?
No, perché sono stati prelevati nella corona, un’area nella quale i capelli sono geneticamente programmati per crescere tutta la vita.

Dopo quanto tempo è possibile ritornare dal parrucchiere?
Dopo circa 20 giorni dall’intervento, il parrucchiere potrà lavare, tagliare e pettinare i capelli normalmente, ma non potrà tingerli per almeno un mese.

Alcuni centri propongono il trapianto di capelli artificiali. Di cosa si tratta?
Attualmente non esiste un materiale perfettamente integrato dall’organismo, in altre parole, i capelli artificiali vengono considerati dal corpo come dei corpi estranei. I capelli artificiali possono cadere e sono spesso responsabili di infezioni. Pertanto, mi sento di sconsigliarli.

A cosa serve il laser nel trapianto dei capelli?
Il laser impiegato in chirurgia consente di tagliare i tessuti cauterizzandoli istantaneamente. Sfortunatamente, il laser distrugge le radici dei capelli presenti sulla zona ricevente, e ritarda la cicatrizzazione. La maggior parte degli specialisti ha abbandonato il laser per questa applicazione chirurgica.

Esistono altre tecniche chirurgiche per correggere una calvizie?
Sì, oltre al trapianto dei capelli esistono altre tecniche chirurgiche, sempre meno impiegate, come per esempio quella della rotazione dei lembi, la riduzione della tonsura, gli estensori. La tecnica dei lembi, per esempio, prevede di spostare in blocco una parte del cuoio capelluto della corona e di trasporla a livello della zona calva. Questa tecnica è riservata a casi ben precisi, apporta una densità importante di capelli ma putroppo non consente di ottenere una capigliatura omogenea e dall’aspetto naturale. Inoltre, presenta rischi importanti di necrosi (morte delle cellule), e lascia cicatrici evidenti. È una tecnica più spesso impiegata in chirurgia ricostruttiva per gli esiti di incidenti, di grandi ustioni, e così via.

Come viene calcolato il costo dell’intervento di trapianto dei capelli?
Il costo dell’intervento dipende dal numero di innesti impiantati durante la seduta: più innesti vengono impiantati, più cresce il costo in quanto aumenta proporzionalmente l’occupazione della sala operatoria, del chirurgo, dell’anestesista, e così via. Una prima visita condotta come si deve consente di determinare il numero minimo di innesti da impiantare.

Si può rioperare un paziente già trattato con una vecchia tecnica di trapianto dei capelli?
Sì, si può migliorare l’aspetto estetico in pazienti già trattati con tecniche ormai obsolete. L’ultramicroinnesto è particolarmente indicato per correggere difetti della linea frontale.

Come vengono distanziati tra di loro gli interventi per un paziente che richiede più sedute di trapianto dei capelli?
Nei casi di calvizie importante, tra un intervento e il successivo trascorrono in media 6-12 mesi, necessari per consentire alla pelle di recuperare l’elasticità ottimale.

Quanti interventi sono necessari per correggere una calvizie?
Una calvizie può essere corretta in un solo intervento, in funzione della sua estensione, della sua stabilità, della qualità dei capelli rimanenti, dell’altezza e della morbidezza della corona, della pettinatura desiderata dal paziente. Tuttavia, non è raro che gli interventi si ripetano per ottenere una densità maggiore. Si osservi che è possibile procedere a un ulteriore trapianto dei capelli anche in una zona della testa nella quale sono già presenti innesti precedenti.
 
Che cos’è la clonazione dei capelli?
La scienza che consente oggi di clonare pecore identiche non è purtroppo ancora in grado di riprodurre capelli prelevati da un individuo replicandoli in laboratorio in migliaia di esemplari. In effetti, un capello non è una cellula ma un vero e proprio organo molto complesso costituito da più tessuti di origine diversa. Per adesso, questa tecnica non è disponibile. Ma un domani…

I farmaci anticaduta come la finasteride sono davvero efficaci contro la caduta dei capelli?
Questi farmaci sono commercializzati da molti anni. La finasteride si presenta in forma di compressa da assumere ogni giorno per tutta la vita. La sua efficacia è molto soggettiva, la sua azione consiste nel rallentare la caduta dei capelli sulla regione posteriore del capo dopo molti mesi di trattamento. Sembra che l’efficacia della finasteride sia inferiore sulla regione anteriore della testa. Eccezionalmente può provocare effetti secondari quali la ginecomastia, il calo della libido, e altri ancora, che però scompaiono spontaneamente all’arresto del trattamento. Se il farmaco è ben tollerato, è possibile prescriverlo per le calvizie iniziali negli uomini giovani, o come complemento di un trapianto dei capelli per conservare quelli originali.

ultimo aggiornamento: 20/07/2009

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ultimo aggiornamento: 17/01/2008