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Perché per gli uomini le protesi per capelli sono ancora un tabù

Nel nostro Paese le protesi per capelli per gli uomini rappresentano, ancora oggi, un tabù, soprattutto perché non sono conosciute come dovrebbero. Spesso, infatti, esse vengono confuse con i classici parrucchini o con i toupet vecchio stampo, quando invece si tratta di soluzioni molto più avanzate dal punto di vista tecnologico: prodotti all’avanguardia, insomma, che assumono un aspetto sempre più naturale con il trascorrere degli anni e assicurano un comfort crescente.

Il trauma della calvizie

Per molte persone quello dovuto alla calvizie è un vero e proprio trauma che ha implicazioni di carattere psicologico che non possono essere sottovalutate. Questa condizione, infatti, può essere fonte di vergogna e innescare un rapido calo di autostima, traducendosi in grande imbarazzo e altrettanto stress. La rasatura a zero può essere uno dei rimedi a cui pensare, ma a non tutti piace il look glabro: ecco, quindi, che le protesi capelli uomo si dimostrano alquanto preziose. Ma in che cosa consiste di preciso una protesi capillare? Essa può essere definita come un dispositivo di infoltimento che consente di integrare una parte della testa priva di capigliatura.

Come è fatta una protesi per capelli

A seconda delle necessità che devono essere soddisfatte, le protesi per capelli da uomo possono essere di vario tipo: quelle più recenti si basano su capelli umani che sono stati installati a piccole ciocche o uno per uno. La base che accoglie i capelli può essere in silicone, e quindi non traspirante, oppure essere realizzata in monofilamento, che è un tulle molto leggero. Le protesi in capelli umani sono quelle che garantiscono un aspetto realistico: i capelli vengono posizionati all’interno della calotta con un’iniezione, il che vuol dire che non sono annodati. Ciò permette alle singole fibre capillari di non essere vincolate a nodi e di muoversi in libertà, a vantaggio dell’aspetto naturale delle acconciature che si potranno realizzare.

Quanto costa un impianto

Non ha senso puntare sul risparmio in questo ambito: i prezzi di una soluzione di buona qualità in genere si aggirano tra i 400 euro e i 1.500 euro, con una certa variabilità che è dovuta sia alla scelta dei materiali adottati che al tipo di fibra.

Le alternative alla protesi

In attesa di capire se quella delle protesi sia la soluzione più giusta, è consigliabile valutare le alternative che consentano di sentirsi a proprio agio con il proprio look. Una rasatura o un taglio corto, per esempio, possono essere sinonimo di grande fascino: chiedere a Bruce Willis o a Luca Zingaretti per conferma. L’importante, però, è non sentirsi inferiori solo perché si è senza capelli. Il bald look è sempre più trendy, e magari può offrire l’occasione per farsi crescere la barba, sempre a patto che la si curi come si deve.

Trasformare un problema in un’opportunità

Quando la calvizie viene vissuta come un problema, non si deve far altro che ribaltare la prospettiva, e iniziare a considerarla come un’opportunità: Dwayne Johnson e Jason Statham dimostrano come l’assenza di capelli non solo non abbia compromesso la loro mascolinità, ma anzi abbia contribuito ad esaltarla, mettendo in evidenza tutta la loro virilità. E se proprio non ci si abitua a vedersi allo specchio con il capo glabro, si può sempre valutare l’utilizzo di una protesi capillare, avendo la certezza di poter beneficiare di un risultato perfetto e, soprattutto, duraturo. Imparare ad accettarsi per come si è è importante, ma se si ha l’occasione di migliorare il proprio aspetto estetico è un vero delitto non cogliere questa opportunità al volo.

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