|
In
una capigliatura adulta sono presenti tra i 100.000 e i
150.000 capelli, ognuno dei quali ha la capacità di
nascere e morire circa una trentina di volte:
cresce per circa 3 anni alla velocità media di 1 mm ogni
3 giorni, resta stabile per qualche settimana, poi muore e
cade nell’arco di qualche mese.
|
La
calvizie
Alcuni follicoli sono più sensibili agli androgeni
(ormoni maschili); questo non significa che il
soggetto presenta una maggiore quantità di ormoni
maschili rispetto agli altri, ma piuttosto che per
ragioni ereditarie alcuni bulbi dei suoi capelli
sono più sensibili a questi ormoni, che causano
una diminuzione del diametro del capello e della
sua velocità di crescita, e la sua caduta dopo
una temporanea ischemia (interruzione
dell’afflusso di sangue). La fase di crescita (anagen)
diventa più breve (da 6 mesi a 1 anno invece di 3
anni), i cicli si succedono e si esauriscono,
quindi i capelli non crescono più e si arriva
alla calvizie, i cui segni precursori sono una
perdita abbondante di capelli con un diradamento
progressivo sulla fronte, sulle tempie e alla
sommità del cranio. |


|
La
correzione chirurgica: il trapianto dei capelli
Si avvale unicamente dei bulbi non sensibili agli
androgeni, ovvero dei capelli presenti sulla parte
posteriore della testa, la corona. Il trattamento
della calvizie è unico e semplice, e consiste nel
trapianto dei capelli: i follicoli presenti nella zona non
affetta da calvizie vengono prelevati e trapiantati sulla
zona calva, dove attecchiranno al 95%. I capelli
trapiantati seguono un ciclo di vita fisiologico, e durano
per tutta la vita. La tecnica più affidabile e
consolidata consiste nei microinnesti di bande che
vengono reimpiantate nei siti riceventi, appositamente
preparati |